Descrizione prova potenza

La misura della potenza degli autoveicoli si sta affermando oggi sempre più come un elemento di valutazione oggettivo dello stato del veicolo. Fino a pochi anni fa la valutazione delle prestazioni di una autovettura era possibile solo in due modi: quello più semplice ed economico era affidarsi al proprio meccanico-collaudatore che, dopo una breve prova su strada, emetteva il proprio giudizio (tanto insindacabile quanto soggettivo!). Il modo più oggettivo, ma più costoso, era quello di portare il proprio veicolo in un centro specializzato dotato di banco a rulli 2WD oppure 4WD.

 

L'elevato costo di un banco prova a rulli ha sempre comunque limitato la diffusione di questo tipo di attrezzature sul territorio. D'altro canto negli ultimi anni abbiamo assistito ad una vera e propria corsa alla immissione sul mercato di unità diesel e benzina caratterizzate da elevate potenze specifiche. Testare veicoli con 200cv di potenza massima necessità di un grado di sensibilità del collaudatore veramente elevata. E' da tenere inoltre in conto che attualmente lo stesso propulsore viene montato su veicoli molto diversi tra loro, per cui non è possibile definire a priori quale sia la sua resa su strada. A differenza di anni fa, inoltre, la sensoristica e l'elettronica di bordo hanno introdotto molte variabili in grado di influenzare la resa del motore stesso. Ad esempio, piccole variazioni della performance del misuratore massa aria possono portare leggere riduzioni della potenza non sempre avvertibili a primo impatto. D'altro canto i software autodiagnostici sono diventati estremamente potenti ma, normalmente, non sono in grado di fornire valutazioni "ragionate" sulla prestazione complessiva del veicolo. Risulta quindi evidente come sia necessario integrare la misura della coppia motrice e della potenza motore nelle normali procedure diagnostiche effettuate dall'autoriparatore. E' necessario far entrare nella mentalità corrente la prova potenza come un passaggio indispensabile per la valutazione dello stato del veicolo. Compete ai noi progettisti fornire strumenti in grado di effettuare questa misura direttamente su strada nel rispetto dei limiti del codice della strada e con un errore di misura ridotto rispetto al banco prova a rulli. Bisogna quindi avere uno strumento semplice che faccia questa valutazione direttamente su strada. E' altresì evidente che su strada si potrà riprodurre solo la prova cosiddetta "inerziale" mentre le caratteristiche di un banco frenato non possono, ovviamente essere in alcun modo replicate. Gli approcci possibili sono sostanzialmente due:

Il primo metodo prevede effettuare una prova di sola accelerazione a marcia fissa e poi valutare gli attriti attraverso il modello matematico della resistenza al moto del veicolo in prova. Questo metodo consente di effettuare "lanci" molto brevi e funziona bene su tratti rettilinei, in piano ed in giornate senza vento. In assenza di una sola di queste tra condizioni la prova viene inficiata sostanzialmente. Senza contare che normalmente non si conosce mai con precisione il coefficiente di penetrazione aerodinamica CX del veicolo in prova

Il secondo metodo alla prova di accelerazione a marcia fissa (drag) fa seguire una seconda fase in cui si mette il veicolo in folle e lo si lascia decelerare (coast-down). La prova inerziale in questo caso deve soddisfare una sola condizione: il tratto di strada su cui si effettua l'accelerazione è rettilineo, e con la stessa pendenza, del tratto su cui si effettua il coast-down. Questo secondo metodo richiede uno spazio maggiore (circa 1/1,5 km rispetto a 300/400 metri) ma porta a risultati più accurati e ripetibili.

Per i nostri software abbiamo scelto un approccio misto: effettuiamo sempre il coast-down ma per un tratto di strada ridotto e poi integriamo i risultati con un modello matematico che riproduce il tratto terminale della decelerazione a folle. Inutile dire che, dopo alcuni anni di esperienza maturata, i risultati sono ormai molto affidabili.

Ovviamente tutto questo non ci basta ed abbiamo introdotto un ulteriore nuovo approccio alla valutazione dello stato del motore: mettere a punto software "intelligenti" in grado di capire non solo il valore di coppia e potenza che il veicolo esprime su strada, ma fornire una serie di test ausiliari in grado valutare (anche in maniera predittiva) le derive del sistema Powertrain, sia nella parte meccanica che in quella elettronica.

 


 

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